Parlamento/Scuola/Sport

Istituzione della figura professionale di educatore motorio-sportivo nella scuola primaria

Art. 1
(La Repubblica riconosce e promuove l’educazione fisica e motoria come fattore di sviluppo della persona umana)
1. La Repubblica, al fine di promuovere la formazione e il pieno sviluppo quale strumento di valorizzazione della persona umana riconosce l’educazione fisica e sportiva quale espressione di un diritto individuale, ne assicura lo svolgimento all’interno del programma curriculare obbligatorio nella scuola primaria.

Art. 2.
(Istituzione della figura professionale del docente di educazione fisica e sportiva nella scuola primaria).
1. Al fine di garantire il valore educativo dell’attività motoria è istituita, con modalità stabilite dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, la figura professionale del docente di educazione fisica e motoria nella scuola primaria.
2. L’attività promossa dal docente di educazione fisica e sportiva è finalizzata a:
a) favorire l’integrazione dell’educazione motoria e sportiva nell’ambito del curricolo della scuola primaria, affiancando e sostenendo l’insegnate di classe e non sostituendosi totalmente ad esso;
b) proporre l’esperienza motoria e corporea come veicolo prioritario per la strutturazione delle capacità cognitive indispensabili ai processi di conoscenza e di interiorizzazione dei saperi;
c) promuovere la pratica motoria e sportiva affinché diventi una sana consuetudine di vita, volta a creare una consolidata abitudine al movimento e al benessere fisico e mentale che ne deriva;
d) esaltare il valore educativo dello sport nei suoi aspetti di crescita comportamentale e sociale, per vivere e condividere esperienze significative di relazione e di integrazione;
e) operare per lo sviluppo di un corretto concetto di competizione, volto al superamento dei propri limiti e al miglioramento delle proprie potenzialità;
f) offrire l’opportunità di partecipare ad attività motorie e di gioco sport a tutti gli alunni che non praticano attività sportive al di fuori dell’ambito scolastico.

Art. 3.
(Esercizio professionale).
1. Per l’esercizio della professione di docente di educazione fisica e sportiva è necessario essere in possesso del diploma di laurea in scienze motorie di cui al decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178, ovvero del diploma degli ex istituti superiori di educazione fisica (ISEF), equiparato ai sensi della legge 18 giugno 2002, n. 136. Il personale che esercita la professione di docente di educazione fisica e sportiva è formato attraverso corsi organizzati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con l’eventuale collaborazione del CONI.
2. 2. L’organico costituito dal personale che esercita la professione di docente di educazione fisica e sportiva è costituito nella misura di un docente specialista con un monte ore pari a ventiquattro ore settimanali più due di programmazione da articolarsi su un complesso di 11 classi ” modulabili in attività di:
a) insegnamento frontale;
b) organizzazione e gestione di manifestazioni e di gare sportive anche per reti di scuole;
c) partecipazione ai consigli di classe;
b) partecipazione alle riunioni degli altri organi collegiali dell’istituzione scolastica;
c) valutazione degli alunni.
2.
1. Lo stato giuridico ed economico del docente di educazionefisica e sportiva e` il medesimo dei docenti di scuola primaria.
3.
Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca emanerà entro 60 giorni (?) dall’approvazione di tale legge le linee guida nazionali sull’organizzazione delle attività di educazione fisica e sportiva nella scuola primaria.

Art. 4.
(Copertura finanziaria).
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge pari a 350 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2015-2016 si provvede mediante le entrate derivanti da un’imposta aggiuntiva del 5% sui nuovi giochi e scommesse istituiti in attuazione dell’art. 16, comma 2, lettera b) della legge 13 maggio 1999, n. 13
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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6 thoughts on “Istituzione della figura professionale di educatore motorio-sportivo nella scuola primaria

    • Per quanto riguarda il reperimento dei fondi necessari per la proposta di legge si potrebbe far riferimento ai RISPARMI DERIVANTI ALLA SPESA SANITARIA CHE SI RIDURREBBE GRAZIE AL MINOR NUMERO DI AMMALATI. Salvatore Scebba
      salvoscebba@videobank.it

  1. Aderisco e appoggio l’iniziativa ringraziando Chi si spende per temi così importanti per la categoria ma soprattutto per le nuove generazioni di discenti/cittadini.

    Desidero proporre all’attenzione di Chi legge il seguente pensiero:
    RITENGO CHE L’ITALIA POSSA DIVENTARE IL PRIMO PAESE AD INSEGNARE A SCUOLA PREVENZIONE ED EDUCAZIONE SANITARIA ATTRAVERSO I DOCENTI DI EDUCAZIONE FISICA/SCIENZE MOTORIE, FIGURA PROFESSIONALE MESSA SPESSO IN DISCUSSIONE CHE AVREBBE DA QUESTO PROGETTO UNA MERITATA RIQUALIFICAZIONE.
    I Docenti di Scienze Motorie hanno una formazione che permette loro di conoscere anatomia, fisiologia, psicologia, igiene … altro.
    Aggiornati opportunamente, attraverso la sinergia già esistente con le ASP, i Docenti potranno sviluppare in maniera curriculare la parte del programma ministeriale già esistente riguardante le informazioni sulla salute.
    Anche la parte pratica della disciplina costituisce valore aggiunto nella formazione dei discenti se orientata non tanto alla ricerca del talento sportivo, quanto alla diffusione dei concetti di sane abitudini di vita come elemento fondamentale per la prevenzione ATTRAVERSO LA QUALE ridurre enormemente LA SPESA SANITARIA.
    Salvatore SCEBBA 3292307305

  2. Buongiorno a tutti,
    inserisco nel testo in maiuscolo i miei commenti.
    Un saluto
    Iacopo
    Docente di Ed. Fisica
    Abilitato all’insegnamento nella scuola primaria
    Tutor del Progetto Primaria 2014 (ex Alfabetizzazione Motoria)
    http://educazionefisica.blogspot.it/

    Art. 2.
    2. L’attività promossa dal docente di educazione fisica e sportiva è finalizzata a:
    a) favorire l’integrazione dell’educazione motoria e sportiva nell’ambito del curricolo della scuola primaria, affiancando e sostenendo l’insegnate di classe e non sostituendosi totalmente ad esso;

    AFFIANCANDO E SOSTENENDO E NON SOSTITUENDOSI! PERCHE’ DEVO ESSERE UN INSEGNANTE A META’?

    Art. 3.
    1. Per l’esercizio della professione di docente di educazione fisica e sportiva è necessario essere in possesso del diploma di laurea in scienze motorie di cui al decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178, ovvero del diploma degli ex istituti superiori di educazione fisica (ISEF), equiparato ai sensi della legge 18 giugno 2002, n. 136. Il personale che esercita la professione di docente di educazione fisica e sportiva è formato attraverso corsi organizzati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con l’eventuale collaborazione del CONI.

    NON SONO D’ACCORDO. OLTRE AL POSSESSO DEL TITOLO DI 1 LIVELLO E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIA LA LAUREA MAGISTRALE PER L’INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA PRIMARIA DA CONSEGUIRE ALL’INTERNO DELLE UNIVERSITA’ DI SCIENZE MOTORIE.

    2. 2. L’organico costituito dal personale che esercita la professione di docente di educazione fisica e sportiva è costituito nella misura di un docente specialista con un monte ore pari a ventiquattro ore settimanali più due di programmazione da articolarsi su un complesso di 11 classi ” modulabili in attività di:

    SAREBBE COERENTE CHE L’ORARIO SIA IL MEDESIMO DEI DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA: 22 + 2.

    11 CLASSI SIGNIFICA 2 ORE A SETTIMANA PER CLASSE. ATTUALMENTE L’ORGANICO DI DIRITTO VIENE PREDISPOSTO SULLE 27 ORE PER CLASSE E QUESTO RENDE QUASI IMPOSSIBILE GARANTIRE LE DUE ORE DI EDUCAZIONE FISICA PER CLASSE.

  3. Una rivoluzione culturale a COSTO ZERO che permetterebbe all’Italia di essere la prima nazione europea ad insegnare a scuola PREVENZIONE ED EDUCAZIONE SANITARIA con enormi vantaggi e riduzioni nel campo della SPESA SANITARIA.
    “EDUCAZIONE FISICA/SCIENZE MOTORIE COME
    EDUCAZIONE SANITARIA e PREVENZIONE”.

    Oggetto: l’Educazione Fisica come Educazione Sanitaria, quale momento di crescita sociale ed umana nella Scuola Secondaria di secondo grado.
    “… L’insegnamento dell’Educazione Fisica nelle scuole secondarie di 2° grado concorre alla formazione degli alunni allo scopo di favorirne l’inserimento nella società civile, in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi…”.
    Così esordisce il programma di insegnamento dell ‘ Educazione Fisica negli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, in quegli enti educativi cioè che rivolgono le proprie cure alla fascia di età che, partendo dalla pre-adolescenza, avvia i discenti alla maturità della età adulta, al momento della vera comparsa nella società.
    E’ un dato assodato che una notevole percentuale di giovani ultima i propri contatti col mondo dell’ istruzione con la acquisizione della tanto agognata “maturità”:
    è questo il motivo per cui la scuola non può “licenziare” il cittadino senza avergli fornito le informazioni, le notizie, le conoscenze e le competenze riguardanti l’educazione alimentare, l’igiene, la traumatologia, il primo soccorso, l‘educazione sessuale, l’educazione stradale, le problematiche del tabagismo, dell’alcolismo, dell’uso di droghe, la prevenzione, l’accertamento precoce, l’educazione sanitaria!
    Come si può affidare alla società un giovane che andrà a gestire la propria vita, quella dei propri figli e dell’ambiente sociale in cui opererà, con lacune così gravi come quelle sopra menzionate?
    Come si comporterà chi è costretto ad affrontare la vita, sconoscendo del tutto o, peggio, avendo informazioni errate su ipertensione, obesità, diabete, cancro, doping, BLS?
    In termini di beneficio sociale, che deve essere lo scopo primario di chi si rivolge ai discenti, significa tentare di mettere in pratica l’utopia del conoscere per prevenire e prevenire per curare meno…
    Oggi la scuola fa qualcosa, spende molto ma non diffonde conoscenze e competenze in questo senso: non è infatti con sporadiche conferenze, con brillanti orazioni che si può riuscire a sensibilizzare gli alunni!
    E’ necessario un intervento tonico, continuo, curriculare: un’ora settimanale!
    Quello che proponiamo è di affrontare in maniera sistematica ed organica i temi della Educazione Sanitaria e della Prevenzione, facendola diventare una vera e propria disciplina di studio con lo scopo di raggiungere tutti gli alunni:
    la scuola ha a disposizione gli insegnanti di Educazione Fisica e di Scienze che, opportunamente aggiornati, possono utilizzare parte del proprio monte ore per trattare gli argomenti in questione.
    Gli insegnanti di Educazione Fisica, per il fatto di essere in possesso di un diploma di laurea rilasciato dagli I.S.E.F. nazionali e dai Corsi di Laurea di Scienze Motorie, possiedono conoscenze di Anatomia, Biologia, Microbiologia, Igiene, Cinesiologia, Antropologia, Fisiologia, Traumatologia, Scienza dell’ Alimentazione, Educazione Stradale.
    Gli stessi programmi ministeriali della disciplina, nella parte riguardante gli obiettivi e le indicazioni orientative, propongono l’espressione delle informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni; questi “quasi timidi” orientamenti programmatici vengono spesso grandemente disattesi mentre potrebbero costituire una notevole fonte di nuove prospettive di professionalità.
    Anche i temi dell’attività motoria “pratica”, perseguibili anche nel corso delle ore pomeridiane di gruppo sportivo, devono essere orientati, oltre che all’ avviamento alla attività motoria e sportiva, a conservare e migliorare lo stato di salute dell’ alunno ed a diffondere conoscenze sulle sane abitudini di vita.
    Indirizzare lo svolgimento dei temi suesposti all’ insegnante di Educazione Fisica, significa anche dar risposta definitiva a quel tipo di critica spesso paralizzante che rimprovera il Ministero di affidare alla scuola lo svolgimento di troppi compiti che appaiono in contrasto con l’ onere che ha ogni insegnante di svolgere il programma della disciplina che ha scelto di insegnare.
    Nel campo dell’ Educazione Sanitaria e della Prevenzione esiste già l’insegnante che potrebbe e dovrebbe prenderla in carico; perché non investire finalmente in maniera ufficiale, forte e chiara il Docente di Educazione Fisica, offrendo oltretutto un’occasione di risveglio ad una categoria che spesso si è fatta comodo scudo del fatto di essere poco considerata? Sapendo coordinare le enormi energie del mondo della scuola con quelle delle Aziende Sanitarie si potrà costruire una sorta di piramide che diffonda conoscenze da trasmettere agli alunni nel corso delle normali ore di lezione.
    Il presente progetto mira infine ad istituire un ente di formazione permanente per la componente scolastica deputata ad intervenire nel campo della prevenzione attraverso l’Educazione Sanitaria.
    Prof. Salvatore SCEBBA
    SCEBBA Prof. Salvatore, via Maganuco 1D, 95021 Aci Castello CT, tel. 3292307305
    e-mail salvoscebba@videobank.it

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