Donne/Europa

L’obbligo di aborto in Repubblica Ceca

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Dalla Repubblica Ceca arriva una proposta sconvolgente: obbligare le donne in attesa di un bambino malformato ad abortire. L’idea non è una novità assoluta, ma riporta ai periodi bui, in cui si pensava che la selezione della razza fosse legittima. È una proposta aberrante non solo dal punto di vista etico e morale, ma anche umano.

L’aborto, di per sé, è un’esperienza sconvolgente per la donna. Il feto è da subito parte del corpo della madre, la sua presenza modifica la percezione di odori e sapori, il livello degli ormoni cambia e l’umore diventa ballerino. Essere coscienti che il bambino che sta crescendo nel proprio grembo è affetto da gravi patologie, non è facile per una madre e per un padre che devono essere affiancati e supportati nella scelta che stanno per compiere perché, qualunque decisione prendano, non sarà semplice affrontare le conseguenze.

La coppia, o la donna se sola, deve essere libera di scegliere. Anche di portare avanti la gravidanza. Lo Stato non può entrare nel merito della scelta, ma semplicemente aiutare dopo che la scelta è stata presa.

Come può uno Stato arrogarsi il diritto di scelta in una questione così personale, imponendo la propria via?

Il principio sul quale poggia questa proposta è assolutamente assurdo, da condannare e rigettare con forza.

Se, infatti, dovesse essere accolta si dovrebbe definire cosa si intende per “grave” mettendo dei paletti che, con il passare del tempo diventerebbero sempre più labili.

Quando mia madre rimase incinta sapeva che non sarebbe stata una gravidanza normale e che la bambina che sarebbe nata avrebbe potuto subire le conseguenze di quella difficoltà. Se in Italia fosse stata in vigore una legge come quella proposta in Repubblica Ceca non sarei mai nata, perché qualcuno avrebbe pensato che anche la mia vita sarebbe forse potuta essere “triste”. Invece è bellissima e io sono felice.

Grazie mamma, grazie papà, perché avete rischiato e abbiamo vinto.

L’Europa deve far sentire forte la sua indignazione, perché non può passare il principio che esistano esistenze di serie A e di serie B. Einstein quando la SS gli chiese di che razza fosse rispose “umana”. Non dobbiamo tornare a quella Europa.

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One thought on “L’obbligo di aborto in Repubblica Ceca

  1. … e invece se sono i genitori a scegliere quella vita sarà sempre di serie A? Allora perché secondo la legge 194 la donna può scegliere di abortire, di fronte a motivi di salute “grave” sua e del bambino? La vita del feto è, secondo la sua argomentazione, di serie A solo se la madre (il padre notoriamente non ha nessun ruolo nella scelta, persino quando è un uomo coscienzioso che desidera il proprio figlio) la reputa tale, se non è di impedimento alla realizzazione “psico-fisica” della donna… E’ evidente che l’eugenetica di stato messa in atto dalla Repubblica Ceca è assolutamente aberrante, contraria ai più elementari diritti umani: ma non pensiamo che la nostra sbandierata liberalità non sia altrettanto selettiva… solo che la selezione non la si fa in base ad una legge dello Stato, ma in base a una “scelta così personale” dettata dalla convinzione pressocchè universale ormai (contraria peraltro alle più elementari evidenze biologiche) che “il feto è da subito parte del corpo della madre”… cara Onorevole, il mio braccio è parte del mio corpo – e la legge, peraltro, non mi permette di farmelo togliere chirurgicamente a mio piacimento – un altro essere umano (per citare di nuovo Einstein) no: è in me, ma non mi appartiene.

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