Disabilità/Huffington Post

L’innovazione tecnologica a servizio dei disabili

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Sfidare i propri limiti per andare oltre. Questo potrebbe essere il senso della battaglia culturale e politica ingaggiata da questo governo nel tentativo di portare il nostro Paese fuori dalla palude degli ultimi anni. Una delle chiavi adottate per affrontare questa partita è stata quella dell’innovazione: dal piano nazionale scuola digitale, all’introduzione delle PMI innovative fino all’attuazione del credito d’imposta per favorire attività di ricerca e di sviluppo. L’attenzione dimostrata nei confronti dei processi di crescita degli strumenti necessari a modernizzare il nostro paese rendendolo finalmente competitivo e, soprattutto, aderente alla sua missione che è quella di produrre innovazione, cultura, saper fare, è stata una delle cifre del governo Renzi. Un’ innovazione prodotta pensando finalmente al mercato e non soltanto alle pubblicazioni scientifiche. Un’innovazione che si fondi con decisione e senza esitazioni sul capitale umano e sulle straordinarie risorse che offre il nostro Paese.

Proprio perché questo governo ha deciso di giocare una partita importante accettando la sfida più difficile, credo sia lecito osare ancora di più, investendo su settori che fino ad oggi sono stati colpevolmente trascurati. Penso, per esempio, allo sviluppo di una progettazione accessibile e funzionale di spazi destinati a tutte le cittadine e i cittadini, senza distinzione, oppure di sistemi di supporto funzionale e ausili sempre per persone disabili; in questo senso, la robotica, l’ingegneria biomedica, le tecnologie legate alla mobilità ci offrono un panorama di grandi opportunità.

Al Maker Faire Rome – The European Edition, la più grande fiera europea sull’innovazione che si è tenuta a Roma lo scorso ottobre, sono stati presentati progetti di tecnologia avanzata da lasciare sbalorditi: mani robotiche stampate in 3D, bastoni hi-tech per non vedenti, un nuovo comunicatore per persone con SLA, il telefono che consente alle persone sordo-cieche di comunicare a distanza. A essere utilizzata è la LST (Lingua dei Segni Tattile), unita a una tecnologia in grado di controllare una mano robotica che mima i movimenti di un operatore. Infine, il comunicatore per persone con disturbi dello spettro autistico, nato dall’ingegno di un insegnante di sostegno e uno di elettronica che hanno inventato e realizzato un trasmettitore basato sulla comunicazione aumentativa alternativa: tramite un selettore l’insegnate sceglie il contesto (azioni, bisogni, si/no, ecc.) e l’alunno può scegliere tra due o tre alternative per esprimersi. A quel punto un sensore attiva il file vocale corrispondente all’immagine scelta.

In questo contesto di grande fermento tecnologico, ma anche culturale, il governo mette a disposizione degli strumenti affinché le imprese investano in innovazione, ricerca e sviluppo. Ci sono finalmente idee e risorse per sostenere investimenti e progetti che sappiano mettere in rete le università con il mondo dell’ impresa. Con le PMI innovative molte imprese potranno accedere alle agevolazioni, semplificazioni e incentivi fiscali, avranno un accesso semplificato al Fondi di garanzia e ulteriori incentivi per chiunque voglia investire nei loro progetti innovativi.

Questo governo ha dimostrato di saper accettare le sfide e credo sia arrivato ora il momento di fare un ulteriore passo avanti sostenendo chi investe in tecnologia per le persone disabili perché la salute e la qualità d vita nel futuro saranno sempre più hi tech. Dallo sviluppo delle nuove tecnologie dipenderà molto dell’incremento dell’autonomia delle persone con disabilità, un percorso sostenuto dal Governo già con lo stanziamento di 5 milioni di euro per la “vita indipendente” nella legge di stabilità 2016.

Le persone con disabilità hanno bisogno di strumenti di supporto per svolgere attività quotidiane: l’aliquota Iva agevolata al 4% è sicuramente importante, ma assolutamente determinante per guardare il futuro è sostenere chi progetta, costruisce ed investe per realizzare un Paese per tutti, senza barriere architettoniche e sensoriali. Oggi, in questo mondo che cambia ogni giorno in modo così impressionante, l’aliquota agevolata dovrebbe servire a comprare un porzione di futuro e un grammo in più di libertà. Innoviamo diversamente.

[Fonte: www.huffingtonpost.it]

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