Comunità

FERRARA STUDI BENE NUMERI GOVERNO

(OMNIROMA) Roma, 25 MAG – “Settanta milioni di euro per alunni e studenti disabili della scuola pubblica, 25 milioni per bambini e ragazzi disabili
delle scuole paritarie. Sono gli stanziamenti del governo contenuti nel bilancio di previsione del 2017. Insieme ad altri interventi a supporto del reddito delle famiglie più povere e alle agevolazioni per iscrivere i bambini agli asili nido è stato aumentato il fondo per le politiche sociali
e la non autosufficienza. Ricordiamo poi una legge storica come il Dopo di Noi. Fanno sorridere quindi le parole sugli AEC del consigliere comunale Ferrara, in cerca di visibilità dalle parti di Milano o Genova. Ferrara dovrebbe preoccuparsi invece dell’impressionante divario che esiste tra quello che il M5S ha promesso e le azioni di governo messe in campo dove
amministrano. In campagna elettorale hanno giurato che avrebbero sostenuto le fasce più deboli della popolazione e, invece, sanno amministrare solo tagliando risorse e penalizzando i più deboli. Sono gravi le scelte fatte in
materia di politiche sociali. Ferrara dovrebbe contribuire a porre riparo a questi danni e non attaccare il governo che, numeri alla mano, ha investito
risorse e idee su inclusione e insegnanti di sostegno”. Così in una nota il deputata dem Laura Coccia e il consigliere capitolino del PD Valeria Baglio.
“Con la ‘Buona Scuola’ e la recente trasformazione degli organici sono stati assunti ben 24mila docenti di sostegno in più ed è stato stabilito che, in
caso di rapporto positivo con gli alunni e su richiesta delle famiglie, i docenti con contratto a termine possano essere riconfermati per più anni senza passare dalle annuali trafile di assegnazione delle supplenze. Inoltre,
sono state investite risorse sulla formazione dei docenti ed è stato stabilito che la scuola debba avere un piano di inclusione e che questo piano sia oggetto di valutazione. Se i colleghi del M5S avessero letto attentamente il bilancio di previsione per il 2017, si sarebbero accorti dei nuovi fondi per il sociale e le famiglie. Invece di pensare al governo nazionale, da cui
dovrebbero solo prendere esempio, come amministratori consigliamo ai consiglieri del M5S di cominciare a occuparsi con più risultati dell’amministrazione della Capitale, sempre più fragile e abbandonata a sé
stessa”.

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