Laureati in scienze motorie nella scuola primaria, dopo il passaggio di testimone è ora di tagliare il traguardo

È bello quando qualcuno porta a conclusione la battaglia alla quale hai contribuito con lavoro, ascolto e determinazione. Il ministro Bussetti lo ha promesso, la Camera ha approvato e ora tocca al Senato. Sarà un inserimento graduale, per un problema di costi: per aggiungere personale serve trovare tanti fondi. Bene, spero che ora il testimoneContinua a leggere “Laureati in scienze motorie nella scuola primaria, dopo il passaggio di testimone è ora di tagliare il traguardo”

Dalla legge di Bilancio un importante segnale: più educazione motoria a scuola

Una buona notizia per le discipline motorie nelle scuole primarie: grazie al lavoro del Partito Democratico si rafforza il percorso iniziato con la legge 107 (la Buona Scuola) per l’introduzione dei laureati in scienze motorie nella scuola primaria. Il 5% dei posti destinati al potenziamento dell’offerta formativa previsto dalla buona scuola, infatti, dovrà essere destinatoContinua a leggere “Dalla legge di Bilancio un importante segnale: più educazione motoria a scuola”

Con scuola e sport uniti formazione completa

(ANSA) – ROMA, 22 SET – “Il Protocollo d’intesa firmato oggi dalla Ministra Fedeli e dal Ministro Lotti pone ancor di piu’ l’accento sull’importanza dello sport nella formazione dei ragazzi. E’ importante che la scuola articoli un’offerta sempre piu’ ampia per lo sport per la sua valenza come attività fisica e come elemento di crescitaContinua a leggere “Con scuola e sport uniti formazione completa”

“ITALIA ESEMPIO PER INCLUSIONE DISABILI”

(DIRE) – L’Italia rappresenta il migliore esempio di inclusione degli studenti disabili e questa legislatura ha posto ulteriori elementi di innovazione. Il commissario per i Diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks- spiega- in occasione della pubblicazione del rapporto ‘Lotta alla segregazione scolastica in Europa attraverso l’istruzione inclusiva‘, riconosce i frutti di un percorso duratoContinua a leggere ““ITALIA ESEMPIO PER INCLUSIONE DISABILI””

Scuola libera per uomini e donne liberi.

Sembra impossibile che si sia arrivato a tanto: trasformare la commemorazione della morte del giudice Falcone alla presenza di cittadini e studenti, in un palco per una sola forza politica. E non è solo un problema di par condicio o di  correttezza ed etichetta istituzionale. Quello che è successo al Quarticciolo ad opera del MovimentoContinua a leggere “Scuola libera per uomini e donne liberi.”

Una buona scuola, inclusiva.

Venerdì sono state approvate definitivamente dal Consiglio dei Ministri le “otto deleghe sulla scuola”. Cosa significa? Vuol dire che si è concluso il percorso legislativo e di riforma previsto dalla legge 107, la Buona scuola, appunto. La riforma avviata dal Governo Renzi, ha avuto il merito di rimettere il sistema dell’istruzione al centro della programmazioneContinua a leggere “Una buona scuola, inclusiva.”

SCUOLA, INCLUSIONE SCOLASTICA FONDAMENTALE

(DIRE) Roma, 20 mar. – La vicenda del ragazzo autistico rifiutato da 3 scuole medie e’ una notizia che colpisce e le istituzioni devono subito trovare una soluzione. Bene ha fatto il sindaco ha prendere in carico la situazione in prima persona. L’inclusione scolastica e’ il primo, fondamentale, tassello di una societa’ inclusiva. Proprio aContinua a leggere “SCUOLA, INCLUSIONE SCOLASTICA FONDAMENTALE”

Inclusione scolastica, primo passo per l’inclusione sociale   

Dopo un percorso lungo, fatto di ascolto, per quanto mi riguarda anche di contrapposizione per tutelare le reali necessità e bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie, ieri abbiamo votato le cosiddette “deleghe per l’inclusione scolastica”, collegate alla legge della “buona scuola”. Ci sono importanti novità, frutto di confronto e anche di una maggioreContinua a leggere “Inclusione scolastica, primo passo per l’inclusione sociale   “

Alunni, non numeri

Il nuovo anno scolastico è cominciato da poche ore ed è già partito il festival dei numeri, soprattutto quello sugli alunni con le disabilità e gli insegnanti di sostegno che dovranno accompagnarli nel loro percorso. Ho usato il plurale perché non esiste una disabilità esattamente uguale ad un’altra, perché essa cambia anche a seconda delContinua a leggere “Alunni, non numeri”